Perché ho aspettato così a lungo prima di iniziare con il cateterismo intermittente?

Pubblicato da Cecilia Giordani, 23-lug-2021 13.34.46

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"La causa è stata l'angolazione, non tanto l'altezza", dice Arne, nel raccontare la sua caduta dall’albero. All'età di 22 anni, durante una partita di calcio nel parco con i suoi amici ha visto la palla incastrarsi su un ramo e ha deciso di arrampicarsi per recuperarla. La caduta che ne è seguita, ha provocato ad Arne una lesione al midollo spinale.

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Siamo nel 1990 e da allora Arne ha viaggiato in varie parti del mondo grazie al suo lavoro e ha avuto una carriera molto appagante; gli piace passare il tempo con i suoi figli e non ha mai smesso di condurre una vita attiva ma ha iniziato con il Cateterismo Intermittente (CIC) solo nel 2013. Perché con questo ritardo?

"Testardaggine" dice Arne. "Sono molto testardo".

Ho utilizzato per molto tempo un condom - una guaina che copre la punta del pene con una sacca di raccolta legata alla gamba. Era come avere due vesciche, in questo modo non dovevo preoccuparmi di andare in bagno e viaggiare era facile.
Ma l'odore e le infezioni! Ho avuto tante infezioni del tratto urinario e ciò ha finito per influenzare la mia vita sessuale.

Sono stato posto davanti ad una scelta netta, chirurgia o CIC.

Ho fatto un’ecografia della mia vescica durante un controllo standard ed è stato scioccante!
Il tono muscolare della vescica era notevolmente diminuito ed è per questo che riuscivo a trattenere tanta urina: il motivo è che il condom si occupa solo della perdita in sè ma non dello svuotamento e ciò provoca un'eccessiva distensione della vescica.

A distanza di due anni, la mia vescica è tornata alle sue dimensioni normali e ad un funzionamento sano.

Ho dovuto nuovamente abituarmi al fatto di dover andare in bagno, il che era strano perché avevo passato anni senza doverci pensare.

In tutti questi anni sono stato molto attivo ma è inevitabile che ci siano sport che non si possano fare con una sacca legata alla gamba; adesso invece, grazie al cateterismo intermittente, posso - per esempio - divertirmi a nuotare con i miei figli, cosa che prima non avrei mai potuto fare.

Conoscere quali prodotti sono disponibili

I cateteri non sono tutti uguali e non hanno tutti le stesse dimensioni. Quando ho iniziato a praticare il CIC, non ho avuto la possibilità di scegliere il catetere e l'infermiera non era a conoscenza dei prodotti disponibili. Il primo che ho provato era un catetere che occorreva lubrificare in maniera manuale e così, mentre da un lato ero felicissimo di non dovermi più preoccupare degli odori, dall’altro non era sempre comodo da inserire.

La frequenza delle infezioni delle vie urinarie è diminuita, ma si sono comunque verificate a causa della presenza di stenosi (che limitano il flusso di urina) che ne aumentano il rischio. È stato così che ho appreso che la dimensione dello charrière (ovvero il diametro del tubo inserito) non era abbastanza grande, e questo influiva sull'efficacia con cui svuotavo la vescica.

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Introduzione a un catetere con una superficie più liscia

Probabilmente sarei rimasto con questa tipologia di catetere e dimensioni se non mi fosse stato presentato un altro tipo di catetere:

  • Per prima cosa, la superficie è già lubrificata così da facilitare sia l'inserimento e che la rimozione, e per chi ha una sensibilità accentuata, questo è incredibilmente importante. La terminologia Urotonic Surface Technology significa che il catetere possiede un rivestimento superficiale con una concentrazione di sale simile all'urina, questo rende la sua superficie molto diversa rispetto a quella dei cateteri che necessitano di lubrificazione.
  • E soprattutto, la facilità di inserimento e rimozione del catetere significa che non sperimento l'attrito e il conseguente trauma uretrale il quale è associato a un aumento del rischio di UTI: così posso finalmente stare tranquillo rispetto al pericolo di infezione.

Trovare la giusta dimensione riduce il rischio di UTI

Un altro motivo che mi ha consentito di evitare le infezioni delle vie urinarie è la maggiore dimensione del charrière (Arne usa CH16) – uno charrière più grande mi consente di svuotare completamente e in modo più efficace la vescica. Nel caso di dimensioni più piccole, infatti, il getto di urina era molto più debole e i muscoli della vescica avevano bisogno di fare uno sforzo maggiore per far sì che si svuotasse.

Dato che la principale causa di infezioni è proprio il residuo di urina nella vescica, ora l'incidenza è scesa praticamente a zero da quando uso il catetere con una superficie urotonica, quindi da circa 6 anni.

L’importanza dell’igiene: la tecnica no-touch

L'igiene è davvero di grandissima importanza: il mio catetere, oltre alla superficie urotonica, comprende nella confezione anche la soluzione salina che serve ad attivarla e che necessita di una semplice e leggera pressione sul sacchetto - così non sarà più necessario lubrificare manualmente il catetere.

L'impugnatura in gomma rende più semplice inclinare il catetere nella posizione corretta durante l'inserimento e garantisce l'igiene con la tecnica “no-touch”, questo significa che non tocchi mai il tubo che verrà inserito.

La procedura è il più semplice possibile e la confezione richiudibile permette uno smaltimento facile e discreto.

Intimità

Dato che la salute del mio apparato genito-urinario è molto migliorata, anche la mia sicurezza e la mia vita sessuale sono migliorate: è qualcosa di cui non devo più preoccuparmi nell’intimità perché se svuoti la vescica prima di fare sesso non devi più preoccuparti delle perdite.

Se c’è qualcosa che cambierei degli anni dal mio incidente, questa è proprio aver scelto prima un catetere con una superficie Urotonic in quanto avrei potuto evitare tutte quelle infezioni e le cattive condizioni di salute: si tratta di una terapia facile da apprendere, conveniente e sicura.

Ha fatto un'enorme differenza per la mia salute e il mio benessere.

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Argomenti: Men's Health, Lesione al Midollo Spinale, Clean Intermittend Catheterisation (CIC), Spinal Cord Injury