Intervista: Mark parla della ritenzione urinaria

Pubblicato da Cecilia Giordani, 8-dic-2017 10.00.00

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"Ho sempre pensato alla ritenzione come a un problema che colpisce gli uomini dopo gli 80 anni, non alla mia età".
Dopo quasi un anno di difficoltà nel vuotare la vescica e di perdite correlate, Mark ha deciso di recarsi da un dottore. 

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Mark è una persona molto attiva: negli anni Ottanta suonava in diverse band, ha poi lavorato come grafico, è stato socio in industrie di costruzioni e ha aperto la sua azienda di pulitura di finestre. Mark ama in modo quasi contagioso la vita ed è molto disinvolto, è un uomo socievole a cui piace stare in compagnia e uscire.

Per una persona così è stato un brutto colpo quando iniziò ad avere problemi nel vuotare la vescica: perse fiducia in se stesso e aveva difficoltà a frequentare luoghi pubblici.

Non potevo andare in bagno, non riuscivo a vuotare completamente la vescica.

L’impossibilità di vuotare completamente la vescica è stato tra i primi sintomi a manifestarsi, all’inizio Mark non ci faceva molto caso, credeva che tutto sarebbe passato da solo ma i sintomi sono continuati e hanno iniziato a causargli situazioni imbarazzanti.

Mi capitava spesso di avere delle perdite, non potevo nasconderle, pensavo che questo capitasse solo alle persone molto più vecchie di me.

LUTS: Sintomi comuni tra gli uomini
I problemi di Mark sono comuni tra gli uomini e appartengono ad una tipologia di sintomi che sono classificati con il termine LUTS (Lower Urinary Tract Symptoms), sono problemi che riguardano la vescica, la prostata e l’uretra.

I sintomi spesso generano perplessità riguardo le cause della ritenzione urinaria oltre che ansia sulle possibili diagnosi; per fortuna, dopo quasi un anno Mark è andato da un dottore.
Molti uomini, per diverso tempo, trascurano i sintomi e questo aumenta la possibilità di UTI – Infezioni del tratto urinario: l’urina che rimane nella vescica e nell’uretra incrementa lo sviluppo di infezioni a causa del manifestarsi di batteri.

Mark ora è molto felice che grazie al cateterismo intermittente è riuscito a trovare una soluzione alla ritenzione: il CIC è infatti una terapia discreta che richiede soltanto un catetere monouso e permette a Mark di scegliere quando e dove vuotare la vescica.

Di nascosto il dottore lo aveva reindirizzato al dipartimento di urologia ed è stata un’infermiera a raccomandargli questa terapia, all’inizio Mark aveva qualche riserva ma ben presto si adeguò alla nuova routine.

Mark ha riguadagnato fiducia in se stesso, può vuotare la vescica quando e dove vuole e non gli capitano più spiacevoli incidenti, molto più importante Mark ha superato il rischio di UTI. Mark descrive i suoi sintomi e la sua routine quotidiana in una intervista che puoi guardare cliccando in basso. 

Guarda il video dell'intervista

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Argomenti: Cateterismo intermittente, Salute dell'uomo