Il lavaggio delle mani è un gesto essenziale, il 5 maggio la giornata mondiale

Pubblicato da Redazione Wellspect, 5-mag-2022 9.44.20

Il 5 maggio, L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) promuove la Giornata mondiale dell'igiene delle mani per ricordare l'importanza del lavaggio delle mani, essenziale sia come forma di protezione individuale nei confronti delle malattie infettive, come il SARS-CoV-2, che nella prevenzione delle infezioni nelle strutture di assistenza e cura.

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La giornata mondiale dell’igiene delle mani si celebra il 5 maggio di ogni anno. L’iniziativa è lanciata dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS) per accrescere la consapevolezza e sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sull’importanza di un gesto indispensabile come il lavaggio delle mani, da effettuare nei momenti giusti e nel modo corretto.

I secondi salvano la vita - igienizza le tue mani! con questo messaggio l’OMS ricorda come il lavaggio delle mani sia indispensabile per impedire la trasmissione dei microrganismi responsabili di molte malattie infettive, dalle più frequenti come il raffreddore o l'influenza, a quelle più severe come le infezioni correlate all’assistenza (ICA). In particolare, il lavaggio delle mani rimane ad oggi una delle misure individuali più importanti per difendersi dal contagio da COVID-19.

Come igienizzare le mani?

Il lavaggio delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene delle mani attraverso un'azione meccanica. L’OMS ricorda che per l’igiene delle mani è sufficiente il comune sapone, frizionando le mani per almeno 40-60 secondi. Se il sapone non è disponibile è possibile usare una soluzione idroalcolica, frizionando il palmo e il dorso delle mani, le dita e le unghie, per almeno 20-30 secondi.

Quando bisogna igienizzare le mani?

  • Prima di mangiare, di prendere farmaci o somministrarli ad altri, di toccare occhi, naso, bocca.
  • Prima e dopo aver usato i servizi igienici, aver cambiato un pannolino, aver toccato un animale, aver medicato o toccato una ferita, aver toccato una persona malata, aver maneggiato alimenti.
  • Dopo aver frequentato luoghi pubblici, maneggiato soldi, toccato la spazzatura, e, in generale, appena tornati in casa.

Negli ambienti assistenziali, la pratica dell’igiene delle mani previene le infezioni correlate all’assistenza e la diffusione di microrganismi potenzialmente patogeni sia nel contesto assistenziale che in comunità.

Poiché le infezioni correlate all’assistenza sono un problema sanitario globale e si stima che circa la metà potrebbero essere evitate, in tutti i luoghi di assistenza o cura è necessario lavare le mani con acqua e sapone o igienizzarle con una soluzione idroalcolica. In particolare, a chi presta assistenza e cura, come gli operatori sanitari e i medici, l’OMS raccomanda l'igiene delle mani in 5 momenti per garantire un’assistenza sanitaria pulita (“clean care”):

 

  1. Prima di toccare il paziente, per proteggere il paziente da possibili germi patogeni presenti sulle mani
  2. Prima di operare procedure asettiche/pulite, per proteggere il paziente da possibili germi patogeni, inclusi quelli appartenenti al paziente stesso
  3. Dopo l'esposizione o il rischio di esposizione a fluidi corporei, per proteggere sé stessi e l’ambiente sanitario nei confronti di germi patogeni
  4. Dopo il contatto con il paziente, per proteggere sé stessi e l’ambiente sanitario nei confronti di germi patogeni
  5. Dopo aver toccato l'ambiente circostante il paziente, per proteggere sé stessi e l’ambiente sanitario nei confronti di germi patogeni

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