Highlights del webinar ACCT Let's Talk Science

Pubblicato da Cecilia Giordani, 27-apr-2021 13.00.00

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Il 22 aprile si è svolto il primo di una serie di tre webinar ACCT Let's talk... che hanno lo scopo di far progredire insieme la cura della continenza grazie a un approccio olistico. Con il contributo dei professori Annelie Brauner, Vikram Khullar e Niall Galloway, noti docenti e specialisti, questo primo webinar ha esaminato la gestione della vescica e dell'intestino con un taglio scientifico. Qui condividiamo alcuni punti salienti del webinar, che potrai guardare anche on-demand, utilizzando il link qui sotto. Se ti è piaciuto Let's Talk Science, assicurati di non perdere i prossimi webinar Let's Talk Society il 20 maggio e Let's Talk Self il 17 giugno!

1200x630 SoMe Lets Talk BLOG 2Annelie Brauner ha iniziato dicendoci che le più grandi minacce al trattamento delle infezioni in modo corretto sono i batteri resistenti. Aumentano di numero e aumentano di resistenza. La domanda è: come dobbiamo trattare le infezioni - e saremo in grado di trattare le infezioni in futuro?

ESBL sta per Extended Spectrum Beta-Lactamase (Beta-Lattamasi a spettro esteso secondo la definizione dell’ISS), un enzima che si trova in alcuni ceppi di batteri. I batteri che producono ESBL non possono essere eliminati da molti degli antibiotici comunemente usati per trattare le infezioni. Li troviamo spesso nelle urine dove causano l'infezione del tratto urinario (UTI). In più del 40% dei pazienti infettati da ESBL, ci vuole più di un anno per eliminare l'infezione. Spesso questi pazienti ricevono gli antibiotici sbagliati e, di conseguenza, devono rimanere più a lungo in ospedale. Si può dire che c'è un carico clinico ed economico significativo associato ai batteri ESBL.

La domanda se ci siano metodi di profilassi per prevenire le UTI si è concentrata molto sui mirtilli. In uno studio con una profilassi di 12 mesi di mirtillo rosso o di antibiotici, è stato dimostrato che la recidiva di UTI si è verificata prima nei pazienti trattati con mirtillo rosso e questi pazienti hanno anche avuto più UTI. Quindi, secondo Annelie questo non è un modo soddisfacente per prevenire le UTI ricorrenti.

Annelie ha concluso il suo intervento sottolineando che la resistenza agli antibiotici è una minaccia allarmante e dobbiamo ridurre l'uso eccessivo di antibiotici, oltre a trovare strategie di trattamento alternative.
Annelie Brauner ha concluso il suo intervento riflettendo sulla risposta dei partecipanti alla domanda se sia possibile ridurre o evitare le UTI usando la profilassi.

Vikram Khullar ha continuato questa sessione fornendo approfondimenti sul microbioma urinario, i batteri, i virus e i miceti che vivono dentro di noi. Questa convivenza al giorno d’oggi è ritenuta più complessa rispetto a quanto si pensava in passato e noi, esseri umani, alteriamo i batteri tanto quanto i batteri alterano noi.

Ha descritto che l'incidenza della batteriuria nelle donne con LUTS varia dal 29-39%, il che significa che queste donne hanno bassi livelli di batteri nelle urine ma non hanno UTI. Il nostro sistema immunitario si basa sull'epitelio per tenere i batteri lontani o fuori dal corpo. Finché l'epitelio mantiene la sua integrità, l'infezione non può penetrare.

Gli studi hanno dimostrato che c'è una differenza nella tipologia di batteri tra i pazienti che hanno sintomi del tratto urinario inferiore (LUTS) e quelli che non li hanno, mostrando livelli aumentati di acinetobatteri ed E-coli nei pazienti con LUTS.

Le analisi del microbioma delle urine sono state eseguite in utilizzatori di cateteri - e il 100% dei campioni di urina ha mostrato la presenza di batteri. Vikram ha sottolineato che è fondamentale capire che ci sono batteri buoni e cattivi. Non tutti i lattobacilli sono buoni. Ci sono prove che dimostrano che il microbioma è significativamente diverso per i pazienti con vescica iperattiva (OAB) rispetto ai pazienti che controllano la loro vescica. Inoltre, le biopsie dalla parete della vescica di pazienti con OAB hanno mostrato molteplici organismi anormali, che non sono stati trovati nell'urinocoltura, indicando che i pazienti con OAB e UTI ricorrenti ospitano batteri. Vikram Khullar ha poi commentato il punto di vista dei partecipanti su ciò che normalmente causa un'infezione del tratto urinario.

Il legame tra UTI e intestino potrebbe risalire all'origine embriologica di vescica e intestino, che potrebbe avere un'importanza maggiore di quanto creduto in precedenza. Questo aspetto è stato trattato da Niall Galloway, che ha discusso il ruolo dell'ospite nelle UTI. È comune che l'UTI sia uno dei tanti problemi per il paziente, e ci sono alcuni fattori anatomici e patologie neurourologiche che sono associate alle UTI - come stenosi, svuotamento incompleto, cambiamenti negli ormoni e malattie neurologiche. Ma c'è anche un aspetto ereditario dovuto all'origine embriologica che può portare a variazioni del pavimento pelvico. Queste variazioni anatomiche del pavimento pelvico possono influenzare la funzione dell'intestino e della vescica. L'intestino e la vescica hanno un'innervazione comune e le loro funzioni sono strettamente correlate sia in condizioni di salute che di malattia. Per esempio, la stitichezza può avere gli stessi segni di una UTI, come frequenti svuotamenti/evacuazioni, la difficoltà di evacuazione e la tensione pelvica/dolore.

C'è stato un cambiamento di paradigma nel modo in cui vediamo le UTI - da "corpo come campo di battaglia", nel senso che la vecchia strategia era quella di fare un'urinocoltura e trattare con antibiotici con l'obiettivo di uccidere i batteri - a "uomo come habitat", nel senso che l'urina non è sterile e invece di uccidere i batteri l'attenzione è sul ripristino dell'equilibrio. I pazienti dovrebbero essere informati su come diventare i gestori del proprio habitat con l'assunzione di liquidi, uno svuotamento efficace e frequente, e gestire l'intestino per essere in grado di mantenere questo equilibrio. Infine, Niall Galloway ha discusso con il pubblico sul perché ci sia un legame tra l'intestino e le UTI.

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Argomenti: Intestino, Vescica, ACCTTalks, Science Article