Parti organizzato per viaggiare in serenità

Pubblicato da Fabio Raimondi, 6-lug-2022 10.00.00

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Secondo appuntamento della rubrica firmata Wellspect: DON’T STOP ME NOW. Fabio Raimondi, esperto alla pari, è a disposizione con consigli utili per viaggiare sia per chi cerca una vacanza all’insegna del relax e del confort che per chi ha voglia di avventure sempre più sfidanti.

Ciao, sono Fabio Raimondi esperto alla pari di Wellspect.

Ho una lesione midollare da più di 35 anni, ma ciò non mi ha impedito in questi anni di intraprendere viaggi in Italia e nel mondo intero, per motivi sportivi, lavorativi ma anche per svago: per una vacanza, sia che si tratti di visitare una città che di andare in montagna o al mare.

Dopo diverse esperienze vissute direttamente di persona, sono arrivato alla conclusione che i dettagli riguardanti l’organizzazione del viaggio di una persona con una lesione midollare o con problematiche di deambulazione, che per questo motivo utilizza una sedia a rotelle, possano fare decisamente la differenza nel far valutare il viaggio gradevole e appagante oppure contrariamente un vero e proprio incubo!

Partiamo dal primo aspetto da considerare quando stiamo per effettuare un viaggio…la domanda da porci è la seguente: Dove andiamo? Il posto in cui andremo è accessibile? Abbiamo 2 possibilità:

  • Optare per un luogo completamente accessibile, con tutte quelle agevolazioni che ci permettono di superare le barriere: come le rampe oppure gli ascensori, oppure, nel caso di una vacanza al mare, la possibilità di poter entrare in acqua grazie a carrozzine idonee; non aver impedimenti sulla spiaggia grazie alla presenza delle passerelle, l’uso facile de bagni grazie alla dimensione e alla loro predisposizione per le persone in sedia rotelle. Per capire se un luogo e una città siano accessibili basta considerare parametri abbastanza semplici, per esempio; se in passato si sono svolti eventi che hanno visto coinvolte persone con disabilità (ad esempio gli eventi paralimpici) questa può essere una buona garanzia del fatto che l’accessibilità è reale.
  • Oppure si può decidere di optare per destinazioni meno “comode”. In questo caso dobbiamo ricordarci che ci mettiamo un po’ più in gioco, cercare e voler vivere la vacanza in un luogo un più difficoltoso e meno accessibile è una sfida e sicuramente alcuni accorgimenti ci potrebbero facilitare.

Per i "temerari", che comunque non vogliono porsi limiti, lascio consigli facendo un esempio per una vacanza al mare: in un luogo di mare non attrezzato; senza una sedia a rotelle per andare in acqua, senza una passerella e un bagno con accessibilità facilitata; possiamo semplicemente decidere di mettere delle ruote alla carrozzina più larghe per poter andare sulla sabbia e utilizzare un materassino per essere facilitati ad entrare in acqua. Se in bagno siamo impossibilitati ad avvicinarci al WC possiamo utilizzare un catetere con sacca.

Quando abbiamo deciso dove andare; pensiamo a cosa mettere in valigia. Immaginate la carrozzina come le nostre scarpe: la carrozzina però è un mezzo meccanico, quindi a rischio rottura.

È opportuno quindi munirsi di una camera d’aria, una piccola pompa e degli attrezzi portatili per riparare la ruota in caso di guasto e poterla sistemare in qualsiasi momento. Perdere una scarpa per un intero viaggio non è mai piacevole!

Se poi abbiamo un cuscino antidecubito di riserva - e tutti sappiamo quanto sono pericolose escoriazioni e piaghe da decubito che ti costringono per mesi a letto - valutiamo di portarlo perché anche questo aspetto è di fondamentale importanza. Nel caso non abbiamo un secondo cuscino non scordiamoci un kit di riparazione, per poter utilizzare il cuscino in sicurezza in caso di rottura e non dover stare tutto il tempo del viaggio a dover cercare una soluzione quasi impossibile.

Ricordiamoci inoltre di portare presidi medici, come i disinfettanti, e i cicatrizzanti. Intraprendere un viaggio significa stare molte ore seduti e effettuare molti spostamenti dalla carrozzina al sedile dell’auto, dell’ aereo, del treno, etc. e ciò implica un maggior rischio di escoriazioni.

Concludo ricordando di parlare con il proprio medico di fiducia per valutare di portare una scorta di farmaci in caso di eventuali infezioni urinarie, perché cibi, acqua e situazioni differenti da quelle che viviamo nel nostro ambiente abituale potrebbero essere motivo di febbre costringendoci a stare a letto.

Ultimo ma di fondamentale importanza, aver sempre con sé i cateteri, se possibile a portata di mano; ad esempio, dentro a zaini che teniamo con noi in modo da non avere problemi nel caso in cui vengano smarriti i bagagli. Consiglio anche di portarne in una quantità anche superiore al necessario in modo da gestire eventuali emergenze.

Queste sono piccole accortezze che possono però fare una grande differenza perché viaggiare possa essere ricordato con piacere o al contrario vissuto come un incubo e la differenza dipende anche un po’ anche da noi!

 

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